Caldaia, mon amour
tratto da I CHING, Il Libro dei Mutamenti.
Fino a ieri era la calderina, ottuso oggetto in metallo comandato da uno stupido interruttore on/off e regolato da un termostato: hai freddo? Alza il termostato. Hai caldo? Abbassa il termostato.
Finito.
La noia pervadeva la giornata dei campagnoli che, in quanto masoch... ehm... veramente campagnoli inside, ambivano a qualcosa di più stimolante per condire le loro insulse giornate.
E così, nella nuova casa campagnola, ha preso posto una Caldaia, di quelle vere, enormi, alte, grandi, rumorose.
E visto che i campagnoli, oltre a essere masoch... ehm... agresti nell'animo sono anche , bontà loro, ecologici, la Caldaia in questione accetta solo legna e pellet.
Niente metano, gasolio, alcol, carbone tutta roba inquinante e comoda da procacciarsi, noi qui bisogna soffrire, perchè la vita cittadina è da mollaccioni e certe scelte o si fanno o non si fanno.
E così oltre al Topolo, che già ci procura il suo bel daffare, abbiamo anche questo immenso oggetto, famelico come un orco, che ci tiene sottomessi come due zerbini.
Bisogna dargli da mangiare, alla bestia, e tanto anche: compra la legna, portala a casa e impilala, proteggila dalla pioggia e dalla neve, tienila asciutta e croccante e poi gettagliela in pasto. Però attenzione: la legna va messa in un certo modo,accesa senza troppa carta, rimestata spesso sennò si spegne.
E se la legna si spegne... niente acqua calda e niente riscaldamento, insomma freddo.
La mia giornata inizia pertanto sempre nello stesso modo: scendo al piano terra con il Topolo, lo siedo nel seggiolone, indosso il giaccone ed esco al gelo a controllare il bestione nel locale tecnico (c'è chi ha il boudoir, noi si ha questo): attizzo la legna, controllo la temperatura dell'acqua e la pressione sul manometro, infilo altri ciocchi di legna e controllo che prendano fuoco.
Entro in casa, controllo i termostati, ne spengo un paio per fare si che il piano terra si scaldi bene.
Ritorno in caldaia, ri-controllo la legna.
Do da mangiare al Topolo e faccio colazione.
Esco a controllare la caldaia.
Mi vesto e vesto il Topolo.
Esco a verificare che la legna sia sufficiente per le prossime due ore.
Scendo a Nubeb e faccio la spesa ma appena torno controllo la Caldaia.
Do da mangiare al Topolo e lo metto a nanna ed esco a controllare la Caldaia.
E così fino a sera, entra-esci-entra-esci, quando finalmente torna il maritozzo: ciao amore, com'è andata oggi con il Topolo? e la Caldaia????
Ora capisco perchè, tra gli uomini primitivi, ce n'era sempre uno addetto a controllare il fuoco...
Nella prossima vita mi compro una calderina a petrolio, regolata da un telecomando, che consuma come una centrale termoelettrica e inquina come un inceneritore, ma non si spegne mai e segna sempre 70°.
Eccheccaxxx.
