Carichi sospesi
C'era una volta, tanto tanto tempo, una giovane donna che girava il mondo, prima per diletto, poi per lavoro. Cresciuta in austeri campeggi liberi da genitori simil-hippy e abituata a viaggiare agilmente sui traghetti per la Grecia, i treni indiani, i coche sudamericani e i tuk tuk nepalesi, ella portava con sé solo poche cose, stipate con perizia dentro un vecchio zaino da montagna. Peso massimo 12 kg, ingombro minimo, entrambe le mani libere.
Ma si sa come vanno queste cose, il tempo passa, le cose cambiano, la famiglia si allarga, i figli arrivano...
Ieri, per stare un solo giorno all'aperto con il Tòpolo, la suddetta mammozza ha caricato 4 borse piene fino all'orlo. La macchina sembrava pronta per la transumanza di una famiglia di 8 persone.
Questo mi fa riflettere: se 1 giorno = 4 borse, a quanto sarà uguale 2 settimane?
Non sono mai stata un genio in matematica, ma sento che il risultato si avvicina pericolosamente al Tir.
Se poi consideriamo che qui boccheggiamo intorno ai 30° e in Trentino ce ne saranno un bel po' di meno e che, quindi, dovrò fare scorta di maglioni, felpe e scarpe pesanti sento che potrei essere pronta a noleggiare un furgone per traslochi.
Infine, visto che le 2 persone con le quali viaggerò non sono ancora in grado di prepararsi la borsa (uno per evidenti limiti di età e l'altro per evidenti limiti... ehm... maschili) sarà meglio che inizi a organizzare l'esodo.
Che il cielo mi aiuti.

